Obbligazioni: cosa sono, rischi e funzionamento

Cosa sono le obbligazioni?
Le obbligazioni sono dei “titoli di debito”, per chi le emette, e “titoli di credito”, per chi le acquista. Sostanzialmente si tratta di un prestito. Acquistando una obbligazione, stiamo quindi prestando una somma di denaro, in cambio della restituzione per intero della somma prestata + un interesse, detto cedola.
Le obbligazioni possono essere emesse da privati, ad esempio aziende come Barilla, per ricercare capitale sul mercato. Allo stesso modo, possono essere emesse anche da governi, come ad esempio lo stato italiano. Le obbligazioni emesse da società vengono comunemente chiamate “obbligazioni corporate” mentre quelle emesse dai governi vengono chiamate “titoli di stato”.
L’emissione di obbligazioni, piuttosto che la richiesta di un prestito ad una banca è più vantaggioso, in quanto permette a chi le emette di ottenere in prestito denaro ad una tasso vantaggioso rispetto a quello richiesto da una banca.
Cosa significa cedola?
La cedola è la somma che viene riconosciuta con periodicità tipicamente trimestrale, semestrale oppure annuale ed è strettamente legata al tasso d’interesse. Per fare un esempio, se il tasso d’interesse netto dell’obbligazione è 3% e la cedola viene staccata semestralmente, ogni sei mesi riceveremo una cedola del 1,5%.
Quali tipi esistono?
Sul mercato sono disponibili tanti tipi di obbligazioni, possiamo però dividerle in due grandi famiglie:
- Obbligazioni ordinarie
- Obbligazioni strutturate
Vediamole nel dettaglio:
Obbligazioni ordinarie
Le obbligazioni ordinarie sono le più comuni sul mercato e possono avere diverse caratteristiche:
- Cedola fissa: Queste obbligazioni pagano una cedola fissa sulla base del tasso d’interesse dell’obbligazione, fino alla scadenza della stessa
- Cedola variabile: In questo caso, la cedola pagata, può variare di valore in relazione a parametri come ad esempio, l’inflazione o il tasso d’interesse deciso dalla BCE
- Zero coupon: Sono quelle obbligazioni che non pagano alcuna cedola. Il rendimento generato deriva quindi soltanto dalla differenza tra il valore nominale dell’obbligazione e il prezzo di acquisto. Per esempio, se un’obbligazione zero coupon ha valore nominale 100 e noi l’acquistiamo a 70, allora il nostro rendimento, alla scadenza, sarà di 30.
Obbligazioni strutturate
Le obbligazioni strutturate sono obbligazioni più complesse di quelle ordinarie. Queste sono un insieme tra un’obbligazione ordinaria e una parte derivata. Il rendimento di queste obbligazioni può essere legato a determinati indici, tassi di cambio o eventuali contratti sottostanti. Per fare un esempio di obbligazione strutturata, possiamo pensare a quelle convertibili, che possono essere appunto convertite in azioni di un’azienda.
Come viene determinato il prezzo?
Il prezzo di emissione delle obbligazioni viene espresso in centesimi (1oo) e il taglio minimo è generalmente di 1.000€. Le quotazioni vengono definite in tre modi: Alla pari, sotto la pari e sopra la pari. Cosa significa?
Prendendo come riferimento il valore nominale di 1.000€ per l’obbligazione, possiamo dire che:
- Scambio alla pari: Quando prezzo di acquisto e valore nominare dell’obbligazione sono uguali. (es. prezzo di 1.000€ per ogni 1.000€ di valore nominale. In centesimi 100/100)
- Scambio sotto la pari: Quando prezzo di acquisto è inferiore del valore nominare dell’obbligazione. (es. prezzo di 990€ per ogni 1.000€ di valore nominale. In centesimi 99/100)
- Scambio sopra la pari: Quando prezzo di acquisto è superiore del valore nominare dell’obbligazione. (es. prezzo di 1.010€ per ogni 1.000€ di valore nominale. In centesimi 101/100)
Dopo l’emissione dell’obbligazione, questa può essere acquistata liberamente nel mercato. Il suo prezzo è strettamente correlato all’andamento dei tassi d’interesse, ponendoci di fronte a due possibili scenari.
Tassi d’interesse crescenti
Nel caso in cui si fosse in un periodo dove i tassi d’interesse crescono, allora si può notare che il prezzo delle obbligazioni emesse in precedenza cala, mentre le obbligazioni di nuova emissione offrono un tasso d’interesse più elevato rispetto alle precedenti. Questo è dovuto dal fatto che, le obbligazioni già emesse, non sono più tanto appetibili sul mercato, in quanto garantiscono cedole inferiori rispetto a quelle di nuova emissione.
Tassi d’interesse in diminuzione
In un contesto dove i tassi d’interesse diminuiscono, si nota che il prezzo delle obbligazioni emesse in precedenza cresce. Questo perché le obbligazioni di nuova emissione avranno un tasso d’interesse minore rispetto a quelle già emesse e quindi saranno meno appetibili sul mercato.
Come si calcola il rendimento netto delle obbligazioni?
Calcolare il rendimento netto delle obbligazioni non è cosa semplice date le variabili in gioco. I dati necessari per effettuare il calcolo sono:
- Valore nominale dell’obbligazione
- Tasso d’interesse lordo
- Periodicità delle cedole
- Data di godimento della cedola in corso
- Data di acquisto dell’obbligazione
- Data di scadenza o vendita dell’obbligazione
- Prezzo di rimborso o vendita dell’obbligazione
Un’ottima spiegazione dei calcoli da effettuare la potete trovare nell’articolo di Borsa&Finanza dove spiegano in modo chiaro le variabili e i calcoli da effettuare.
Per maggiore comodità, lo staff di soldionline.it ha creato un file Excel, utilizzabile anche su Google Fogli, che permette di calcolare l’interesse annuo netto di una qualsiasi obbligazione, inserendo i dati citati in precedenza, il calcolo sarà completamente automatico.
Link al file: Calcolatore rendimento netto
Quali sono i rischi delle obbligazioni?
Le obbligazioni sono generalmente uno strumento finanziario sicuro. Grazie alla prevedibilità dei rendimenti e alla restituzione del capitale investito alla scadenza dell’obbligazione, questo prodotto viene consigliato ad investitori prudenti, con una propensione al rischio bassa, infatti queste vengono inserite all’interno di un portafoglio d’investimento per mitigare l’oscillazione dei mercati.
Anche le obbligazioni, come tutti i prodotti finanziari, non sono totalmente senza rischi nonostante vengano reputati sicuri. Possiamo configurare i rischi delle obbligazioni in 4 punti:
- Rischio legato ai tassi d’interesse: Le obbligazioni che risentono maggiormente di questo rischio sono quelle a tasso fisso, in quanto al variare dei tassi d’interesse non è possibile adeguare le cedole pagate e quindi si modifica il prezzo dell’obbligazione
- Rischio legato alla valuta di riferimento: In questo caso, se l’obbligazione acquistata è in una valuta diversa dall’euro, il rapporto di cambio tra le due valute può inficiare sul prezzo dell’obbligazione
- Rischio legato alla liquidità dell’obbligazione: Rappresenta la difficoltà nella vendita del titolo obbligazionario prima della scadenza in modo veloce. In questi casi si dice che il titolo non è liquido
- Rischio legato all’emittente dell’obbligazione: L’emittente dell’obbligazione potrebbe non rispettare il pagamento delle somme dovute e questo chiaramente non è un bene
La tassazione delle obbligazioni
Una qualsiasi obbligazione in Italia è soggetta ad una tassazione pari al 26% per tutte le plusvalenze generate (cedole e differenza tra prezzo di acquisto e di vendita). Se invece parliamo di titoli di stato come possono essere i BOT o BTP, la tassazione è agevolata al 12,5%.
Come investire in obbligazioni?
È possibile acquistare obbligazioni direttamente tramite la propria banca, previa apertura di un deposito titoli. Le condizioni e le commissioni in questo caso possono variare da banca a banca. Se invece si ha più esperienza in ambito investimenti e si vuole procedere in autonomia, è possibile appoggiarsi direttamente ad un broker, come per esempio Directa, che generalmente offre condizioni più vantaggiose rispetto ad una banca. (Se siete interessati a Directa, potete iscrivervi utilizzando il codice AM85503 in fase di iscrizione per ottenere uno sconto di 50€ sulle commissioni.)
Dopo aver scelto a quale piattaforma appoggiarvi per acquistare le obbligazioni, è necessario scegliere se comprare una singola obbligazione o un ETF obbligazionario che comprende un paniere di titoli ben diversificati. Prima di acquistare, tenete sempre tutte le informazioni presenti nell’articolo e approfondite la materia.



